Il buono incosciente invoca la dittatura, il cattivo subdolo la stabilisce

Può una persona ragionevole e posata invocare la dittatura? No, nel modo più assoluto. Sono, al contrario, le persone più sensibili che la invocano, quelle che hanno creduto in un mondo giusto e che invece si sono ritrovate a fare i conti con un bombardamento quotidiano di ingiustizie sociali, economiche, religiose ecc.

Fateci caso: quando l’opinione pubblica reagisce con più veemenza? Ad esempio quando si verificano atti di violenza nei confronti dei più deboli, naturale. E come reagisce? Chiedendo pene esemplari, morte, mutilazioni, galera a vita, insomma punizioni esemplari e cruente in misura proporzionale alla gravità della notizia che apprendono dai media o dalle altre persone. In ambito politico, quando accadono fatti che toccano i nervi scoperti della gente, spesso si invoca la dittatura, non calcolando che tale forma di governo è “enne” volte peggio di una democrazia piena di difetti. La dittatura cancella i diritti di chiunque, la dittattura è sopruso, sopraffazione, umiliazione. La dittatura è un pericolo.

Ma arriviamo al dunque: cosa accade quando il popolo invoca la dittatura? Si verificano due reazioni, quella dell’uomo scaltro, subdolo e negativamente intelligente, e quella dell’uomo giusto, lungimirante e positivamente intelligente. Il primo getta benzina sul fuoco, attraverso una comunicazione violenta tesa a sollevare le masse, perché punta a scalare posizioni sociali o politiche cavalcando il malcontento popolare. Nei casi peggiori, si ottiene come risultato la trasformazione dell’odio verbale in azioni che sovente si concludono con spargimento di sangue. Il secondo prova sempre e comunque a gettare acqua sul fuoco, subendo anche insulti se necessario, perché l’obiettivo finale è ricondurre le persone alla calma.

Per passare da una democrazia a una dittatura, una forma di governo perentoria (per usare un eufemismo) nella quale un numero ristretto di persone acquisisce diritti di vita e di morte su interi popoli, è questione di attimi. La dittatura è nemica della democrazia e della libertà, non dimentichiamolo mai. La Dittatura è come una casa dove impera solo il padre padrone, che può schiavizzare la moglie, picchiare sistematicamente i figli, fare i propri porci comodi senza che nessuno li dica nulla. Quella e solo quella è la dittatura.