La democrazia è un prato fiorito, la dittatura un prato di croci

La democrazia è un prato fiorito, la dittatura un prato di croci. Forse non esiste una frase in grado di spiegare meglio la differenza tra democrazia e dittatura. Del resto, a cosa fa pensare un prato fiorito? Vita, pace, benessere, serenità, felicità, caldo, cielo azzurro. A cosa fa pensare, invece, un prato di croci? Morte, lacrime, paura, ansia, malessere, tristezza, freddo, cielo grigio.

Basta scorrere i libri di storia per capire i veri connotati della dittatura. Essa viene presentata come panacea di tutti i mali, salvezza del mondo, liberazione dai cattivi. Viene esaltata con paroloni come coraggio e onestà, ma la cosa peggiore è che viene paragonata alla libertà. La dittatura non è nulla di tutto questo, ogni aggettivo positivo di cui si appropria, in realtà appartiene alla democrazia.

Quest’ultima, difatti, pur con tutti i suoi innumerevoli difetti (sempre enormemente meno rispetto ai regimi assolutistici) non è certamente la pancea di tutti mali, anche perché non esiste forma di governo in grado di definirsi tale. Tuttavia è buon palliativo contro l’inguaribile desiderio dell’uomo di sopraffare il suo simile. In democrazia esiste un sistema di contrappesi istituzionali che certamente rende più difficoltosi i processi burocratici, ma nel contempo limita il potere esecutivo dei singoli. Vi pare poco?

La democrazia non è salvezza del mondo, ma non è neanche la sua distruzione repentina e totale, cosa che accade sistematicamente con la guerra. E chi è che nei secoli ha portato la guerra? Non certo la democrazia, bensì quelle forme di governo in cui erano pochi a decidere il destino di molti, soprattutto dei poveri soldati che andavano a morire sul campo di battaglia. La democrazia non è la liberazione dai cattivi, ma educazione ed esempio affinché nel mondo crescano meno individui cattivi. La democrazia, quello sì, è coraggio, onestà e libertà. Coraggio di accogliere e di tollerare l’altro. Onestà nel vivere rispettando le regole in modo pacifico. Libertà di espressione, nel rispetto di quella altrui.